Andare a fare delle analisi in una struttura pubblica è a volte assai difficile viste le liste di attesa o la non vicinanza di un nosocomio.
Ed è per questo che affidarsi ad un laboratorio di analisi privato ma convenzionato diventa più comodo. Ma succede e si ripete spesso che ogni mese le strutture finiscono il budget che la Regione mette a disposizione e così niente prestazioni con il Servizio Sanitario ma a pagamento. L’alternativa è aspettare l’inizio del mese successivo ma è impossibile perché le analisi non sono un capriccio ma una necessità.
A tal proposito la Dott.ssa Elisa Interlandi, Presidente Nazionale Anmed e Vice Presidente Nazionale UAP, intervistata dalla testata giornalistica Video Mediterraneo riferisce: “Vorremmo dare un contributo migliore al Sistema Sanitario Nazionale e invece ancora una volta assistiamo ad assoluta lontananza delle istituzioni. Non vorremmo mai che il cittadino, soprattutto in difficoltà, debba sostenere il costo della prestazione e invece ancora nel 2024 accade questo. Non c’è una copertura adeguata al fabbisogno dei pazienti. Siamo abbandonati da un sistema politico che non ha interesse di coprire questa esigenza”.
In Sicilia, inoltre, il rimborso per i laboratori è molto più basso che in altre regioni “La Sicilia essendo in piano di rientro non ha inserito l’aggiunta che le altre regioni hanno potuto fare e addirittura ci troviamo ancora più penalizzati perché non siamo mai retribuiti per le prestazioni eseguite mia solamente per una parte. Praticamente noi regaliamo al Sistema Sanitario Nazionale milioni di euro.
Noi l’8 maggio scorso avevamo concordato con l’Assessorato regionale della salute che ci fosse una copertura maggiore, il Decreto Assessoriale n. 643/2024 adottato l’11 giugno 2024 e recante Determinazione degli aggregati regionali e provinciali di spesa per l’assistenza specialistica da privato – anno 2024, invece, ha stabilito che non fosse necessario” – Dott.ssa Elisa Interlandi.
Ad ogni modo, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’esercizio della propria attività istituzionale, sta svolgendo alcuni approfondimenti relativi al Decreto in oggetto, con specifico riferimento ai criteri per la ripartizione dell’aggregato di spesa provinciale per l’assistenza sanitaria, per l’anno 2024, alle strutture specialistiche accreditate e convenzionate con il SSR (art. 3 e allegati A e B al Decreto).
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